Un industrialotto settentrionale, Lorenzo Colombo (Massimo Boldi), e un pizzaiolo napoletano, Pasquale Caprioli (Biagio Izzo), scoprono che i loro rispettivi figli, Teo (Luca Peracino) e Sofia (Fatima Trotta), compagni universitari, hanno deciso di sposarsi.

Per le loro mogli, Giulia (Debora Villa) e Anna (Barbara Tabita), la notizia non rappresenta un problema, ma per quei due mentecatti dei mariti scoprire che in famiglia faranno il loro ingresso parenti “terroni” da una parte e “polentoni” dall’altra è… un vero shock!

Non solo: ci si mette anche un’ingombrante trash trasmissione tv a complicare le cose, riprendendo i preparativi della cerimonia svelando retroscena che daranno vita a divertenti e rocamboleschi colpi di scena.

Il presentatore del programma, Gegè, (Paolo Conticini) è un seduttore che insidia regolarmente le mamme degli sposi e non tralascia di corteggiare le due future suocere della nostra storia, mentre i rispettivi mariti sono impegnati in litigi, contrasti e dispetti.

A fianco di Gegè il cameraman Maurizietto (Gabriele Cirilli) e la wedding planner Charlotte (Loredana De Nardis) che si inseriscono in un variegato gruppo di personaggi cha annovera anche Lello (Enzo Salvi), un curioso e buffo invitato alle nozze, il quasi cieco parroco del paese (Peppe Barra), il sagrestano sordo Santino (Salvatore Misticone), il settentrionale “doc” Busacca (Ugo Conti) e la sua intransigente compagna (Gisella Donadoni).

Durante i preparativi delle nozze, mentre sono impegnati a battagliare a vicenda, i papà scoprono che i loro ragazzi, dopo il matrimonio, hanno intenzione di trasferirsi a vivere e lavorare all’estero.

Scioccati dalla notizia i due decidono di mettere da parte il conflitto Nord-Sud per sistemare la questione, tentati dall’idea di unire le loro forze per bloccare quel matrimonio pur di non vederli partire e lasciare il Belpaese.

Matrimonio al Sud, che si muove nella scia della grande tradizione della commedia di casa nostra, riesce a rappresentare, in modo divertente e al contempo profondo, la mentalità dell’italiano, di oggi e di ieri, caratterizzata da forti pregiudizi del nord verso il sud e viceversa, che spesso e volentieri distorcono la realtà rendendola quasi grottesca.